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4 maggio 2012 5 04 /05 /maggio /2012 15:47

1smatteoianneocittmarte.jpg

 

Allora, ieri salto dalla sedia: "Trovate strutture geometriche su Marte grazie a Google Earth"

link

 

Insomma, Rubiana Jones doveva subito farsi un'idea personale al riguardo.

Ha aperto Goorgle Earth ed è andato a sorvolare Marte (non lo sapeva, ma con con Google Earth si può sorvolare e visitare Marte – e la Luna! – oltre che il nostro pianetino blu!).

marteearth5.jpg

Ha fatto così un giretto qua e là per il pianeta rosso, tanto per familiarizzarsi con le immagini (un viaggio davvero straordinario! ma quante asteroidi l'hanno colpito 'sto povero pianetino? Sembra una groviera arancione...

Alla fine, Rubiana Jones, s'è fatto una prima idea: svolazzando qua e là, è evidente come, più ci si avvicini al suolo – diciamo, oltre i mille metri – più le immagini risultano di due tipi: di altissima risoluzione (si può arrivare a poche decine e centinaia di metri e vedere nei dettagli con altissima risoluzione) ma anche di bassissima (in alcuni casi, anzi, frequenti per la verità, non si capisce e vede più niente di preciso, come se un velo – o filtro, meglio! – sovrastasse l'immagine.

Fin qui, niente di strano – possiamo immaginarte che le fotografie a spicchi del lontanissimo pianeta non arrivino tutte con la stessa qualità e risoluzione: in alcuni casi le fotografie son perfette, in altri danneggiate. Insomma, niente di anormale.

Ma Rubiana Jones nel corso degli anni, sorvolando la sua amata Valle di susa, coi suoi interessantissimi siti archeologici scoperti "in situ", vale a dire sul luogo, direttamente nei boschi, con un approccio "terra terra", si era accorto di una stranezza, di un'anomalia: nella stragrande maggioranza dei casi, i siti "interessanti" scoperti, a un'analisi satellitare con Google Earth risultavano illeggibili, inguardabili, con la stessa bassissima risoluzione riscontrata oggi in molti "spicchi fotografici" marziani.

E allora si era chiesto allora: "M'alè pusibil na fè pareij?" col suo piemontese maccheronico ("Ma è possibile una cosa del genere?")

E oggi per analogia si chiede: "Non sarà che i genialoni della NASA o chi per essi, che ci fanno la cortesia di poterci divertire anche noi a guardare nei dettagli il lontano suolo marziano (per scoprire coi nostri occhi che NON c'è nessun segno di vita!)... non sarà che abbiano "per caso" oscurato tutte le foto interessanti? quelle dove con ogni evidenza vedremmo strutture geometriche "di mano intelligente".

 

Ma torniamo al nostro ricercatore italiano che le avrebbe trovate: Rubiana Jones è andato a cercare quelle stesse immagini con Google Earth, e ha trovato un fenomeno molto simile di "oscuramento" a quello riscontrato per la sua "Ocelum alta" (fino  a "ieri" – oggi, maledizione, ha riaperto le solite pagine coi siti Google earth terrestre e... son "quasi" perfetti!! Destino beffardo!!! Per anni son state "boicottate", "filtrate", e proprio oggi che voleva fare l'altisonante denuncia pubblica... le foto satellitari dei suoi luoghi "sacri" sono "incredibilmente" quasi nitide, con solamente una "nuvoletta" sopra"... Se Rubiana Jones fosse un complottista a tutti i costi, con la giusta dose di amnie di persecuzione e malizia penserebbe in termini di "dietrologia", "controinformazione", o addirittura "controiniziazione". Purtroppo – anzi, per fortuna – in fondo è solo un'anima semplice, poco più che un "muntagnìn" curioso e volenteroso, e ha pensato soltanto: "Dijau, che sfiga"!!

 

Schermata-2012-05-04-a-16.16.17.png

 

Ma torniamo a noi!

Ecco le immagini marziane trovate da Rubiana Jones (grazie alle coordinate pubblicate dall'altro ricercatore italiano, che nei giorni scorsi avrebbe fatto la clamorosa scoperta)... immagini con strutture geometriche che però, a ben guardare, son solamente (forse, ma speriamo di no!!) zone d'ombra e di scarsa qualità di immagine – che creano però il suggestivo effetto "città dall'alto".

 Schermata-2012-05-04-a-15.44.46.png

 

… Scurendo e contrastando diversamente l'immagine, si scoprono così esser solamente (?) una zona di pendenza della montagna, non esposta al sole, dunque buia, e con sgranatura dell'immagine a fromare il caratteristico "effetto città".

 

Schermata-2012-05-04-a-15.45.03-copia-1.png

 

Conclusioni

Vabbè, speravo di mostrarvi l'analogia Terra-Val di Susa / Città marziane, e invece il Fato ha voluto che google earth mi mandasse immagini non sgranate e a effetto buio-città dei siti interessanti della Valle (ora giustamente nitidi, solo con nuvolette sopra…).

Scoop fallito!!!

 

Ma mi son subito rifatto!! Ho navigato compulsivamente per ore su Google Earth Marte: guardate alla fine che cosa ho scoperto sul suolo marziano!!!!!....  Sembrano davvero artefatti umani!!! Certo, gli scettici diranno come sempre che sono solo degli effetti ottici, un gioco di luci e di ombre, una suggestione, un'allucinazione!!... Sarà.

Ma nessuno può togliermi dalla testa che sul suolo marziano ci siano tracce di vita intelligente, artefatti umani o "marziani" appunto. 

Ecco le immagini sensazionali che ho scoperto navigando dalla mia postazione Internet: ;-)

 

omino-marte.jpg

 

faccia_marte.jpg

 

500-marte.jpg

 

;-)

La mia amica del cuore di Catania mi direbbe sicuramente: "Hai scritto un articolo scunchiurutu!!!"

 

Buona ricerca a tutti!!

R.J.

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