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4 maggio 2012 5 04 /05 /maggio /2012 15:47

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Allora, ieri salto dalla sedia: "Trovate strutture geometriche su Marte grazie a Google Earth"

link

 

Insomma, Rubiana Jones doveva subito farsi un'idea personale al riguardo.

Ha aperto Goorgle Earth ed è andato a sorvolare Marte (non lo sapeva, ma con con Google Earth si può sorvolare e visitare Marte – e la Luna! – oltre che il nostro pianetino blu!).

marteearth5.jpg

Ha fatto così un giretto qua e là per il pianeta rosso, tanto per familiarizzarsi con le immagini (un viaggio davvero straordinario! ma quante asteroidi l'hanno colpito 'sto povero pianetino? Sembra una groviera arancione...

Alla fine, Rubiana Jones, s'è fatto una prima idea: svolazzando qua e là, è evidente come, più ci si avvicini al suolo – diciamo, oltre i mille metri – più le immagini risultano di due tipi: di altissima risoluzione (si può arrivare a poche decine e centinaia di metri e vedere nei dettagli con altissima risoluzione) ma anche di bassissima (in alcuni casi, anzi, frequenti per la verità, non si capisce e vede più niente di preciso, come se un velo – o filtro, meglio! – sovrastasse l'immagine.

Fin qui, niente di strano – possiamo immaginarte che le fotografie a spicchi del lontanissimo pianeta non arrivino tutte con la stessa qualità e risoluzione: in alcuni casi le fotografie son perfette, in altri danneggiate. Insomma, niente di anormale.

Ma Rubiana Jones nel corso degli anni, sorvolando la sua amata Valle di susa, coi suoi interessantissimi siti archeologici scoperti "in situ", vale a dire sul luogo, direttamente nei boschi, con un approccio "terra terra", si era accorto di una stranezza, di un'anomalia: nella stragrande maggioranza dei casi, i siti "interessanti" scoperti, a un'analisi satellitare con Google Earth risultavano illeggibili, inguardabili, con la stessa bassissima risoluzione riscontrata oggi in molti "spicchi fotografici" marziani.

E allora si era chiesto allora: "M'alè pusibil na fè pareij?" col suo piemontese maccheronico ("Ma è possibile una cosa del genere?")

E oggi per analogia si chiede: "Non sarà che i genialoni della NASA o chi per essi, che ci fanno la cortesia di poterci divertire anche noi a guardare nei dettagli il lontano suolo marziano (per scoprire coi nostri occhi che NON c'è nessun segno di vita!)... non sarà che abbiano "per caso" oscurato tutte le foto interessanti? quelle dove con ogni evidenza vedremmo strutture geometriche "di mano intelligente".

 

Ma torniamo al nostro ricercatore italiano che le avrebbe trovate: Rubiana Jones è andato a cercare quelle stesse immagini con Google Earth, e ha trovato un fenomeno molto simile di "oscuramento" a quello riscontrato per la sua "Ocelum alta" (fino  a "ieri" – oggi, maledizione, ha riaperto le solite pagine coi siti Google earth terrestre e... son "quasi" perfetti!! Destino beffardo!!! Per anni son state "boicottate", "filtrate", e proprio oggi che voleva fare l'altisonante denuncia pubblica... le foto satellitari dei suoi luoghi "sacri" sono "incredibilmente" quasi nitide, con solamente una "nuvoletta" sopra"... Se Rubiana Jones fosse un complottista a tutti i costi, con la giusta dose di amnie di persecuzione e malizia penserebbe in termini di "dietrologia", "controinformazione", o addirittura "controiniziazione". Purtroppo – anzi, per fortuna – in fondo è solo un'anima semplice, poco più che un "muntagnìn" curioso e volenteroso, e ha pensato soltanto: "Dijau, che sfiga"!!

 

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Ma torniamo a noi!

Ecco le immagini marziane trovate da Rubiana Jones (grazie alle coordinate pubblicate dall'altro ricercatore italiano, che nei giorni scorsi avrebbe fatto la clamorosa scoperta)... immagini con strutture geometriche che però, a ben guardare, son solamente (forse, ma speriamo di no!!) zone d'ombra e di scarsa qualità di immagine – che creano però il suggestivo effetto "città dall'alto".

 Schermata-2012-05-04-a-15.44.46.png

 

… Scurendo e contrastando diversamente l'immagine, si scoprono così esser solamente (?) una zona di pendenza della montagna, non esposta al sole, dunque buia, e con sgranatura dell'immagine a fromare il caratteristico "effetto città".

 

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Conclusioni

Vabbè, speravo di mostrarvi l'analogia Terra-Val di Susa / Città marziane, e invece il Fato ha voluto che google earth mi mandasse immagini non sgranate e a effetto buio-città dei siti interessanti della Valle (ora giustamente nitidi, solo con nuvolette sopra…).

Scoop fallito!!!

 

Ma mi son subito rifatto!! Ho navigato compulsivamente per ore su Google Earth Marte: guardate alla fine che cosa ho scoperto sul suolo marziano!!!!!....  Sembrano davvero artefatti umani!!! Certo, gli scettici diranno come sempre che sono solo degli effetti ottici, un gioco di luci e di ombre, una suggestione, un'allucinazione!!... Sarà.

Ma nessuno può togliermi dalla testa che sul suolo marziano ci siano tracce di vita intelligente, artefatti umani o "marziani" appunto. 

Ecco le immagini sensazionali che ho scoperto navigando dalla mia postazione Internet: ;-)

 

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;-)

La mia amica del cuore di Catania mi direbbe sicuramente: "Hai scritto un articolo scunchiurutu!!!"

 

Buona ricerca a tutti!!

R.J.

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7 marzo 2012 3 07 /03 /marzo /2012 12:32

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L'altro giorno con gli amici Elena e Marius si esplorava la borgata Peroldrado, e, inutile dirlo, scoprivamo cose antiche – ci siamo fatti l'idea (in realtà, lo sappiamo per certo da fonti autorevoli che voglion rimanere giustamente anonime ;-) che tutta quell'area fosse, in epoca romana, diciamo nel I secolo d.C., interamente "colonizzata" da romani (grandi appezzamenti di terreno e qualche villa romana, sparsa qua e là) e ancor prima dai "miei avi" celti [nelle foto qui sotto, alcuni cocci in terracotta, antichissimi, rinvenuti in due tumulus lo scorso anno; nella foto in alto Peroldrado vista da oriente]


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Contemplando la Valle dall'alto, e riflettendo sul problema NO TAV, Marius mi diceva ridendo: "Sarebbe divertentissimo – e surreale aggiungevo io! – se improvvisamente, tra la folla NO TAV schierata davanti al muro di Polizia e militari, sbucasse una "testuggine romana": conosco molto bene il Gruppo, son migliaia di iscritti, che spendono anche 3000 euro per procurarsi tutta l'attrezzatura da Miles romano, impiegando la gran parte del tempo libero in esercitazioni, e allenandosi a combattere seguendo gli antichi metodi militari... Sarebbe davvero divertente!".

 

testuggine

No_tav5.jpg

 

 

Sì, sarebbe davvero divertente e surreale. E permetterebbe di alleggerire un po' i toni, che da entrambe le parti si stanno un po' troppo appesantendo e facendo seri, seondo me. Una giusta dose di ironia e autoironia, in quest'epoca di tensioni e incomprensioni, in Valle, non guasterebbe!

 

 

 

Immaginate se davanti alle forze dell'ordine sbucasse fuori questo schieramento!" :-)



 

Sarebbe anche, spiritualmente parlando – e questo è l'espetto che personalmente ritengo più interessante – o meglio, karmicamente parlando, un eccellente modo da parte dei colonizzatori, invasori romani (leggasi: Cesare, che transitando presso la "mia" Ocelum, come lui stesso scrive nel De bello gallico, fece piazza pulita di guerrieri galli) di riappacificarsi con le popolazioni "celtiche" locali (fin dall'inizio del movimento NO TAV, lo spirito valligiano s'è identificato coi due guerrieri galli "ribelli al Sistema" Asterix e Obelix!…)

Un'eccellente occasione di vera, genuina, Pax romana. Con una giusta dose di leggerezza e simpatia, sobrietà e delicatezza di tocco, ironia e distacco, imprescindibili virtù dell'Uomo nuovo!


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5 marzo 2012 1 05 /03 /marzo /2012 19:53

Introduzione

Stanotte (insonne) apro il sito di Repubblica e trovo una fotografia che mi tocca davvero tanto…

Schermata 2012-03-05 a 19.58.12

... e in me si è chiuso un anello durato un lustro.

Scrivevo in un precedente articolo Una chiave di lettura esoterica alla TAV del mio vivere la questione NO TAV da Valsusino trasferitosi a Roma, proprio negli anni – a partire dal 2006, se non ricordo male – in cui la protesta diventò più aspra, e mediatica.

Da lontano, vista al telegiornale, mi sembrava una cosa che avesse in seno il seme della violenza.

Ben altra testimonianza mi fecero invece i miei, e molti miei amici, che a quella grossa manifestazione, sopra Giaglione, in alta val di Susa, parteciparono commossi.

"Dovevi esserci" mi diceva mia madre. "Un'esperienza umana molto bella. Ci si scambiava i panini; poi, quando la polizia ha caricato in quella stradina, tutti ad arrampicarsi su per i muri, e a darsi una mano a salire".

Un'esperienza umana molto bella, dunque.

 

Mi ha colpito davvero tanto il fatto che i "miei" tifosi della Roma, durante l'importante Derby di ieri, abbiano esposto quello striscione di solidarietà con lo sventurato Luca, prima fulminato e dunque precipitato dal traliccio.

Davvero triste è stato leggere sui giornali e ascoltare commenti televisivi, il giorno dopo, del tipo"Beh, se l'è cercata". Oppure come addirittura titolava il Giornale…

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Breve "polemica"

Beh, io mi dico: sicuramente questa persona non è stata molto "attenta", e "spinta dagli eventi" e dalla generale concitazione si è cacciata in un bel guaio. Ma come diavolo si permettono questi qui del Giornale di scrivere in prima pagina un titolo del genere!? Stan fuori!?

Dicono in molti che il movimento NO TAV sta prendendo una deriva violenta; che ci sono molti, troppi scalmanati all'interno; che prima o poi ci scappa il mosrto per davvero!

Ma benedetti giornalisti, se scrivete un articolo del genere siete voi che state manifestamente provocando, che inducete reazioni violente. Questo è chiaro.

E allora mi chiedo: qual è il vostro intento? il vostro fine?

L'amore per la Verità? per la corretta informazione?

Ma non fateci ridere.

State solo provocando.

Per non parlare della "pochezza umana", per usare un eufemismo, di queste persone, che deridono un ragazzo che in questi giorni ha lottato "tra la vita e la morte", come si dice – ma che fortunatamente, sento porprio adesso al tg3, s'è risvegliato e respira autonomamente!! Bene! "Daje Luca No Tav"!!

 

Cari giornalisti e sapientoni che sulla NO TAV spendete milioni di paroloni saggi e autorevoli, senza peraltro esser mai stati in Val di Susa. Sappiate che – a mio modesto parere, o meglio "sentire", s'intende!; un parere che conta ZERO e sarà senz'altro pieno di qualunquismo, populismo, superficialità e quant'altro – si stanno rivelando assai più sagge, sapienti e di buon senso le persone "comuni" che dal basso sono accomunate da un solo sentire: una grande insoddisfazione della classe politica. Sono stufi. E se i cosiddetti "politici" (che di interesse reale, impersonale, "disinteressato", per le sorti del benessere della Polis, in quest'epoca decadente, hanno ben poco – ed è sotto gli occhi di tutti) non si accorgono dello straordinario fenomeno in atto, dimostrano ancora una volta la loro arroganza e miopia.

 

Cari politici: sono asssai più "politici" i tifosi della Roma che manifestano la loro vicinanza, spontanea, istintiva, di Cuore, allo sventurato Luca; che non è un cretinetti, o un pirla qualsiasi; ma una persona che si è spinta – vista la deriva violenta che la faccenda sta prendendo – a compiere un gesto estremo e assai pericoloso, e infatti c'è rimasto quasi secco.

 

 

Cuore dell'articolo

Cambio "apparentemente" argomento.

Nel precedente articolo La linea sacra di San Michele: nuove scoperte… parlavo della linea sacra di San Michele.

Vi invito, nuovamente, a leggere l'articolo dell'amico Fausto (che abita a Orvieto, non in Valle!) su una chiave di lettura spirituale del movimento NO TAV (e scriveva di questi temi già nel lontano 2005!!). Alziamo dunque lo sguardo, e le vibrazioni.

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link

Ebbene, l'energia Micheliana che scorre in Val di Susa (irradiata dal centro magico per eccellenza della Sacra, strettamente connessa alla "mia" Celle…) non sta certo a guardare, non "porge l'altra guancia". Michele come sappiamo impugna saldamente una spada, e con essa va a sconfiggere il demonio, il Drago (in questo caso, del "Falso progresso", potremmo dire con un bel po' di retorica). È l'archetipo del guerriero spirituale, o "di Luce", se vogliamo.

È connesso all'elemento Fuoco, al dinamismo, alla direzione del Sud, al Cuore.

E nella lontana Curva Sud, appunto, si è manifestato, gettando un ponte di Luce da ROMA, che amo – e che come ben sappiamo ha in AMOR (Roma al contrario) il nome sacro, segreto, "esoterico"  – alla Val di Susa, che tutti noi amiamo.

Che la Forza della Luce illumini tutte le coscienze coinvolte – non solo degli "scalmanati NO TAV", ma soprattutto dei simpatici giornalisti provocatori e dei molti "politici" che hanno capito ben poco del movimento (e del momento) in atto.

 

sacra-neve-2.jpg

 

 

Conclusioni

Chiudo come ho iniziato parlando apparentemente di calcio…

Quando vivevo a Roma andai all'Olimpico per la penultima, mi sembra, giornata di campionato. Allora il Toro – la mia vera squadra del cuore – navigava in pessime acque, rischiava seriamente di scendere in B (cosa che puntualmente fece l'anno successivo, e lì ancora versa... ma per poco speriamo!). Lo stadio era abbastanza pieno, nonostante la Roma non avesse più nulla da chiedere al campionato. La cosa che mi impressionò, e mi fece venire la pelle d'oca, fu l'improvviso erompere, dagli altoparlanti a tutto volume dello stadio, e dal pubblico tutto a gran voce, dell'inno della Roma, di Antonello Venditti (un altro romano doc dal core grande).

Le squadre si erano appena disposte in campo, la palla al centro…

Fu un'emozione inaspettata: improvvisa, grandiosa, e bellissima. 

 

(Per la cronaca, grazie al Buon cuore romano la squadra di casa disputò la partita più "molle" del campionato; Totti non sembrava lui, sbagliava passaggi a tre metri!... Insomma, per farla breve ci fecero vincere, e salvare dal "baratro" – come si suol dire – della serie B (per quell'anno).

Grazie Roma!

 

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11 febbraio 2012 6 11 /02 /febbraio /2012 14:34

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Il mio amico Mauro per certi versi ha interessi assai diversi dai miei – spesso ci diciamo simpaticamente che "filosoficamente siamo alle antilopi"! La sua visione delle cose è spesso assai più pragmatica, terra terra, della mia, caratterizzata invece da frequenti voli di fantasia. Eppure… sta cominciando a raccontare cose assai rivoluzionarie: la Bibbia parlerebbe di esseri extraterrestri!!

Mauro è infatti un grande studioso di religioni e culture antiche, traduttore della Bibbia dall'ebraico (anche per le Edizioni Paoline), tanto per dire solamente due cose della sua Biografia. Ultimamente sta avendo un grande successo editoriale, grazie sprattutto agli ultimi due suoi libri – che definire rivoluzionari è dir poco! – secondo i quali dalla traduzione letterale del Vecchio Testamento verrebbe fuori un quadro… come dire… alieno! Nella Bibbia si parlerebbe con ogni evidenza di contatti con esseri alieni, culture extraterrestri, navi volanti e quant'altro!

 

Il-Libro-che-Cambiera-per-Sempre-le-Nostre-Idee-s-copia-1.jpgDio_Alieno.jpg

 

Guardate il servizio uscito da poco su Mediaset:  Italia 1 ha addirittura dedicato a lui uno "speciale", davvero ben fatto – a mio modo di vedere –, esauriente e superstimolante.

Eccolo!!

 

 

 

link

 

Ma voi vi chiederete: che c'entra Mauro e la sua Bibbia extraterrestre con i miei "Ocelum e Rama"?  Cartina Ocelum 

Rama: una leggendaria città megalitica (part I)

La risposta è: quasi niente.

:-)

 

Eh eh

In realtà, Mauro c'entra eccome, perché da alcuni anni ho cominciato a portare anche lui – che abita in Valle di Susa, poco lontano dal Musinè Il Musinè, monte sacro e magico (part I) – nei miei "luoghi sacri", ma soprattutto tra le rovine (interminabili fila di mura, con menhir, incisioni rupestri, fossati, terrazzamenti, ripari sotto roccia, cocci di terracotta…) delle mie amate "Ocelum" (come avrete capito, tra le montagne della Bassa Valle, poco distanti tra loro, ho trovato "tre Ocelum": Ocelum Alta, e Ocelum Bassa occidentale e orientale) che sono tre insediamenti di epoca "celtica" (età del Ferro), e in parte, probabilmente, ancor precedenti (dell'età dei Liguri, il Neolitico) – poi succesivamente romanizzati La Via delle Gallie: immagini video . Mauro poco per volta, quasi "senza accorgersene" – mi ha detto – è stato risucchiato dal "vortice affascinante" di queste scoperte, ed è ora una delle persone che crede maggiormente in me e nelle mie scoperte, e mi sprona sempre ad andare avanti nella Ricerca – forse una cosa sola, "filosoficamente parlando", ma fondamentale, ci accomuna: ci consideriamo Liberi pensatori e ricercatori sul Libero sentiero della Conoscenza.

Grazie Mà!!

 

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Nella prossima "puntata" metterò alcuni brani estrapolati dal primo articolo che abbiamo pubblicato insieme sulla rivista Fenix un paio di anni fa, proprio sul tema Ocelum-Sacra di San Michele… 

 

 

Si vedano anche:

Ocelum in un'iscrizione romana del 330 d.C. circa Ocelum in una carta dell'Ottocento Il simbolo dei druidi di Ocelum in un libro di René Guénon 

Una scoperta straordinaria proprio mentre filmavo… (part I)

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31 gennaio 2012 2 31 /01 /gennaio /2012 20:04

tabusso-rubiana
Ho appena sentito al telegiornale regionale del Piemonte che è mancato il pittore Francesco Tabusso, cittadino onorario del mio paese, Rubiana.

Ebbi l'onore diversi anni fa di andarlo a trovare – con mio padre, che lo conosceva da anni – nella sua villa, poco lontana dal centro del paese, a due passi dall'orto dei miei nonni.

 

tabusso--rubiana.jpg

 

Diversi anni dopo scoprii che un suo disegno (che ritroverò!) rappresentava i luoghi che ora esploro io (che in un libro dell'Ottocento vengono chiamati "Riparia"): come me, era appassionato delle leggende di Ocelum e Rama, e il suo disegno rappresenta la zona con tutta una serie di simbolini-disegnini per indicare nell'area i ripari sotto roccia, le coppelle, le croci incise, le macine scolpite, i menhir, i frammenti di terracotta... Insomma, deve avere passato lunghi anni della sua vita sulle tracce delle due misteriose civiltà, proprio come faccio ora io, che ne raccolgo il testimone virtuale.

 

Grazie Francesco: tuo il merito di aver aperto per prima una pista che, sono convinto, si rivelerà prodiga di scoperte sensazionali. Tua la prima pennellata del Quadro di "Riparia" che, tassello dopo tassello, finirà col mostrarci i resti di un'importante Tradizione valligiana, millenaria, per lo più sconosciuta.

Grazie Francesco.

 

tabusso_sacra.jpg

 

In questa pagina a lui dedicata, ho voluto riportare alcuni suoi quadri che, con ogni evidenza, rappresentano il nostro bel villaggio di Rub

iana – che vide, tra l'altro, soggiornare nel 1917 il poeta Dino Campana Dino Campana a Rubiana… – da un punto di vista per me indubitabile: casa sua, con l'orto dei miei nonni in primo piano, chissà, e le nostre montagne sullo sfondo. Faccio notare che in una di queste colline dipinte, tra i suoi boschi, c'è la "mia" "Ocelum Alta"; e che le torri a sinistra in un quadro non possono essere che la Sacra di San Michele, luogo legato indissolubilmente, secondo la leggenda, alla nostra "Celle".

 

Ecco infine alcuni rimandi interessanti al proposito:

link

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tabusso


 

 

 

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23 gennaio 2012 1 23 /01 /gennaio /2012 15:53

Nei video precedenti mi avvicinavo al sito (una grande roccia piatta, "fin troppo" levigata, con una specie di scalino scolpito a ovest, una "grotta" a ovest, sotto di essa).

Torniamo ora a est e scendiamo finalmente le scale – perché, alla base dell'antico altare celtico (ci sembra di aver visto, alla fine del primo video) c'era appunto una scaletta in pietra che scendeva sotto terra…

Si tratterà di una cripta, di una camera sepolcrale celtica? Non c'è dubbio che l'ingresso della stanza sotterranea, alla fine delle scalette, con l'architrave "inutile", solamente decorativo, in pietra, lascia pensare a motivi simbolici, "estetico-architettonici": dunque di una specie di antico Dolmen… (uno dei pochissimi ritrovati in Piemonte?).

 

Andiamo al video dunque!!

 


 

 

 

 

Inutile dire che non ho trovato niente, all'interno (ci son tornato anche ieri, in compagnia questa volta del mio fedele nipotino Ciccio Jones, con Mamma Jones che aspettava in superficie…). La tomba – se di tomba si trattava – essendo così aperta e accessibile, è stata sicuramente "visitate e ripulita" in passato, più volte. Va detto infatti (ora lo possiamo raccontare…, ma quando ho fatto la scoperta non ne sapevo niente, e provenivo dai pendii rocciosi a ovest, e non da est…, e per me è stata realmente una scoperta straordinaria!) che questo Dolmen è poco lontano da una pista panoramica in ghiaia. La cosa "inquietante" però è questa: tutt'attorno a quell'area, ieri, ho individuato altri tre-quattro Tumuli, mucchi arrotondati di pietre, assai singolari, e ho la convinzione che, senza rendersene conto, i simpatici "celti autoctoni contemporanei" che hanno edificato l'area "pic nic"… semplicemente non si sono accorti di nulla, limitandosi a evitare le antiche Tombe dei loro antenati mentre costruivano la nuova fiammante stradicciuola, ottima pista ciclabile!, e le panchine per ascoltare Tuttoilcalciominutoperminuto la domenica pomeriggio, i tavolini per gozzovigliare, la fontana (l'ex fonte sacrale) da prosciugare "predatoriamente", e "proditoriamente"… In poche parole, non si sono accorti che quello era un antico cimitero, o comunque un'area sacra, e avrebbero fatto bene – credo – a non profanarlo così impunemente.

 

Oggi come potete immaginare… Rubiana Jones ha la febbre e il mal di stomaco (per l'influenza? o per quello che ha visto?) e ha, come talvolta accade, un'energia "dal gusto vagamente acre" (chi lo conosce bene sa che è un vecchietto simpatico all'apparenza, ma con un pessimo carattere!!)

Ecco le sue ultime parole "millenariste"… ("Ogni tant, cum a sdìs, ai giru le bale anche a chièl!" - scriviamo in un piemontese improbabile che farebbe rivoltare nelle tombe poco lontane i nostri Vecchi…) :-)

 

… Pertanto immagino un futuro in cui i "fastidiosi" mucchi di pietre (che stranamente si trovavano lì, in quella zona della Bassa Val di Susa, impareggiabile per bellezza panoramica) rimarranno poco per volta dimenticati, invasi dai rovi e soprattutto dalle immondizie che i "neoprimitivi della domenica" gentilmente, progressivamente, ammucchieranno su quelle collinette buffe, pietrose, circolari… (che diverranno certamente, però, assai più colorate e buffe!).

Va peraltro ricordato (e qui mi attirerò forse le inimicizie degli amici NO TAV, che pur sostengono con forza, e passione vera, una giusta causa ecologista e una valorizzazione del patrimonio storico-culturale del territorio) che proprio una gigantesca scritta "NO TAV" appunto sorge a lambire gli antichi circoli. Vi assicuro che da lontano è una scritta bellissima e condivisibile – e hanno tutta la mia stima e il mio appoggio, cfr. Una chiave di lettura esoterica alla TAV – ma da vicino, vi posso garantire, sembra purtroppo, solamente, l'inizio del processo di "immondiziazione", passatemi il neologismo, di cui sopra…).

Sembra lo spunto adatto per una moderna rivisitazione di Marcovaldo – libro impareggiabile, ambientato, tra l'altro, a detta di molti, nella vicina Torino. E invece temo che siano "la follia e l'oblio" del Presente storico, in questo imbarbarimento del "popolo celtico" che farebbe drizzare i peli rossicci dei nostri Vecchi, gli Avi Valligiani, "quelli del Clan di Ocelum", per intenderci… – di cui, purtroppo, sembriamo ignorare anche la stessa esistenza nel Passato, ma che, vi assicuro, ci guarderebbero (e forse ci guardano!…) ancora oggi, con la mascella staccata, proprio da quelle "pietre circolari da immondizia".

 

 

O tempora o mores

 

 Rubiana Jones basito…

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21 gennaio 2012 6 21 /01 /gennaio /2012 14:36

Il buon vecchio Rubiana Jones non disdegna i mezzi moderni di ricerca che la tecnologia del XXI secolo gli mette a disposizione.

Ecco allora che Ocelum bassa occidentale l'ha scoperta partendo dalle immagini della "ghianda" (al centro, in basso), come le chiama lui (a proposito di ghiande: ne ha raccolte in gran quantità dalle "querce imperiali", come gli ha detto l'amico druido Marius, proprio lì accanto, quest'autunno, producendo poi un'inquietante farina – che non ha osato assaggiare però… ;-).

 

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... e domani andrà a vedere che cos'è il rettangolo stretto verticale a "Ocelum bassa orientale"… 

A lunedì per i risultati dell'indagine in situ.

 

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31 dicembre 2011 6 31 /12 /dicembre /2011 00:11

Eccoci ai "ringraziamenti druidici" di fine anno…

Con l'anno 2012 che inizia – e che per alcuni conclude la Nostra era… – son esattamente 20 anni che faccio ricerche alla Indiana Jones sul campo! (e da qui, naturalmente, lo pseudonimo Rubiana Jones: il mio vero nome è Andruid… ehm, no, Gordon Mc Cohen naturalmente!).

 

Innanzitutto – al di là delle fonti orali, che sembrano affondare le loro radici, nella Valle di Susa, nella notte dei tempi… – voglio citare il mio amico e "fratello" Marius: proprio grazie al "mito di Rama" e al comune interesse per il druidismo ci siamo incontrati, e subito riconosciuti. Marius ha un blog su Rama, appunto, con tutta una serie di approfondimenti, suggerimenti, stimoli di natura "druidica"… Ed è lui che mi ha aiutato ad aprire questo mio Blog: in una pagina di "Ringraziamenti ramiani-druidici di fine anno"… il primo posto spetta naturalmente a lui!!

Ecco il link al suo Blog bellissimo e superstimolante!!

link 

 

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Mi permetto di citare solo un passo, suo, che trovo suggestivo:

 

L'utilizzo degli altari per i Druidi Ramani era molto semplice ma allo stesso tempo molto importante, veniva inserito nelle coppelle del materiale oleoso infiammabile per poi essere acceso quando una delle costellazioni era proprio al di sopra della pietra, questo per creare una connessione con la stessa, una sorta di portale cosmico.

 

I Druidi Ramani erano convinti che in quel momento e in quel dato periodo il cosmo e la terra si unissero con un filo di luce, provate ad immaginare quanto il buio di quel periodo (senza i nostri cari lampioni) rendesse suggestivi i piccoli fuochi di connessione.

 

I fuochi molto probabilmente venivano accesi ad ogni solstizio e rimanevano tali finchè il sole non sorgeva, i canti e gli inni alla stelle rendevano i riti ancora più forti, i Druidi distribuivano, al sorgere del sole, le pietre che erano state benedette (caricate) con le energie del cosmo a tutti i clan in segno di pace e uguaglianza.

 

Qelle però erano anche le notti in cui si leggevano le stelle, le notti in cui il cosmo era così vicino da sussurrare le profezie come solo un soffio di stella avrebbe potuto fare.

 

 

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Nel corso degli anni, alcune persone mi hanno accompagnato in perlustrazione. Nei primissimi anni Novanta, giovane studente, cominciai ad occuparmi delle civiltà che sembravano aver abitato il mio paese, Rubiana, fin dall'antichità.

Tutto iniziò così, esattamente 20 anni fa: il sindaco di allora aveva tra le mani l'articolo in inglese di una qualche rivista scientifica, in cui si parlava di un villaggio neolitico "Caste type" in quel di Rubiana appunto. Mi chiese di tradurlo – allora il mio inglese non era una ciofeca come ora… – e se possibile di identificare il "villaggio", di trovarlo insomma, nelle montagne, nei boschi – come paese Rubiana son, siamo, quattro gatti, ma come comune è piuttosto esteso, comprendendo diverse montagne e montagnuole: la ricerca di fatto era tutt'altro che semplice. Alla fine trovammo il sito – e molto presto presenterò le immagini: si tratta di una vera stranezza, una trentina di circoli di pietre, muretti circolari, che han tutta l'aria di essere abitazioni di un villaggio "Castle type" (c'è pure il fossato, il sentierino con menhir che porta al torrente, è esposto a Sud, ha mura difensive…), se non fosse per le loro dimensioni ridotte (al massimo, un metro e mezzo-due metri di diametro, spesso meno). Tant'è che il mio grande amico Dando – insieme a Nino e a Claudia, sulle tracce del "Villaggio sperduto" – vista la piccolezza delle "capanne" disse tutto serio, con un'innocenza disarmante:

– Beh, certamente qui non c'era neanche lo spazio per sdraiarsi, ma evidentemente gli uomini preistorici, assai più vicini agli animali di noi moderni, come i cavalli… dormivano in piedi!! 

Testuali parole.

Tutto serio.

Noi ci guardammo perplessi. E solo oggi capisco la raffinatezza della sua sagace ironia beffarda. 

 

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Poi vennero gli anni con Piero. Raro esempio di persona riservata tutta d'un pezzo ma dal cuore di quarzo bianco, grande conoscitore della Valle, delle piante, delle rocce… Fu lui un giorno a insegnarmi a raccogliere "l'acqua di Betulla", come la chiamo io. Appena finisce l'inverno (che ahimè è appena iniziato, e andrà avanti per le lunghe quest'anno, iniziando molto in ritardo)… vado a raccoglierla!!

Grazie Pié!

 

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Poi arrivarono gli anni delle esplorazioni e degli articoli con Mauro (il Biglino, per chi non lo sapesse, è un grande studioso di civiltà, religioni e culture antiche, traduttore dall'ebraico, autore di libri davvero rivoluzionari…

[link ; link ; link solo per citarne alcuni…]

… ma soprattutto un vero amico con cui fare escursioni nei boschi parlando a ruota libera delle nostre curiosità "filosofiche" – ma un mio sogno sarebbe di pubblicare, qui nel Blog, le nostre divagazioni sui modi di dire in piemontese: una forma elevata (a suo modo!), anche antica, di saggezza popolare (spesso davvero comica e surreale!) che poco per volta, purtroppo, va a scomparire… :-)

 

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E poi c'è "Katia Croft", santa donna che mi ha sopportato per ben tre anni, intrepida compagna anche di perlustrazioni (se c'era un tunnel o grotta da esplorare, non ero certo io a infilarmi per primo!) e scopritrice del "famoso" menhir bucato! 

 

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Insomma, arriviamo ai giorni d'oggi.

(Ho senza dubbio omesso e dimenticato un sacco di compagni di "viaggio archeo-misterico" imprescindibili! me ne scuso, e provvederò al più preso a citarli e onorarli degnamente!)

L'ultimo ringraziamento a un "essere umano" lo faccio a Elena, incontrata "per caso" due mesi fa a "Ocelum alta"… (e vive a Caprie in Via città di Rama!!) e da allora compagna di escursioni – è tornata al Becco dell'Aquila col marito per fare altri rilevamenti col GPS…, alcune "canaline" non si sa verso che cosa puntino… fniora ho scoperto "solo" un allineamente solstiziale... ma chissà, ne scopriremo ancora delle belle!!

 

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E infine, last but not least, il mio fedele compagno di escursioni (vado quasi sempre da solo, ma se me lo porto dietro si fa piccolo piccolo nel bagagliaio, non emette un gemito, o un lamento, e mi seguirebbe anche sulla Luna – la scorsa estate mi ha seguito, ero con Nino, sul Civrari: ore e ore di salita estiva e senza acqua, vedevo che arrancava un po'… Insomma, alla fine s'è piantato, non si muoveva più. Un'odissea fu quella giornata, con Nino che fabbricava una portantina con fili d'erba secca, io che scardinavo una porta da una vecchia baita abbandonata per la barella, Tao che appena caricato si buttava giù suicidandosi e ringhiando… Insomma, alla fine ho convocavo mio padre e mio cognato col cell, son poi arrivati che era buio, abbiam caricato il povero Tao in una vecchia coperta, e giù per i sentieri, alla cieca, verso la macchina. A mezzanotte eravamo a casa. Non so come abbiamo fatto a non romperci l'osso del collo, quella notte.

Scusa Taolone se non ti diedi acqua abbastanza…

 

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E infine infine… BUON ANNO a tutti!!!

Nel 2012 spero di trovare – "per caso", non mi metto certo a scavare e a profanare la terra dei miei antenati, del mio Clan... – l'unico tassello che manca alle mie ricerche: un vero e proprio reperto archeologico celtico, la prova decisiva, finale, trovata in extremis poco prima della fine del mondo!!! ;-)

Rubiana Jones

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16 dicembre 2011 5 16 /12 /dicembre /2011 01:56

 

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Oggi devo parlare di TAV, e del bellissimo movimento NO TAV che cerca di opporsi al Progetto inutile e dannoso.

Personalmente, non sono mai andato ai raduni. Ahimè. Ricordo che in occasione della prima grande manifestazione NO TAV mi ero appena trasferito a Roma. Il giorno stesso della mia dipartenza dalla Valle, mi ritrovai ormai "romano" a guardare il Telegiornale nazionale trovando così, come prima notizia, i disordini e i tumulti eccetera eccetera… «Che strana indicazione dello Spirito» pensai. «Appena me ne vado dalla Valle di Susa, dove non capita niente di significativo dalla battaglia delle Chiuse tra Longobardi e Carlo Magno… (cioè da oltre 1200 anni anni!!), succede di tutto di più!"

 

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A parte gli scherzi, capii allora che il mio contributo alla giusta causa NO TAV sarebbe stato "a mio modo", in disparte, in sordina, senza mostrarmi.

Decisi di studiare ancora più a fondo i Sentieri del Sacro della valle, i reali canali energetici che l'attraversano, e da cui è possibile irrorare di energia pura, cristallina, luoghi anche molto lontani da qui.

Fin dai tempi antichi, attraverso metodi "rabdomantici" e chissà cos'altro, i custodi del Sacro (i nostri amati Druidi, sicuramente) individuarono lungo la superficie terrestre le cosiddette "Linee sincroniche", canali o sentieri di energie Superiori su cui erigere templi, innalzare menhir, eccetera eccetera. Gli stessi sentieri del Sacro che stiamo riscoprendo oggi, dopo millenni. (Sui Druidi della Valle di Susa, si leggano sempre gli articoli del Blog del mio "fratello" Marius: link)

 

Inutile ricordare che, utilizzando proprio questi naturali conduttori di energie Sacre, presenti in Valle (uno su tutti, il più "famoso", quello che in teoria dovrebbe passare dalla Sacra di San Michele – ma che probabilmente oggi passa più a Nord, come ci siam detti con Fausto Carotenuto, che da lontano, indipendentemente, era giunto alle mie stesse conclusioni), si possono potenziare di Luce, Amore e Vita le preghiere e i "pensieri forma" formulati ed emessi dai Sentieri. Questo il nostro piccolo contributo alla causa NO TAV e al Benessere della Valle tutta.

 

Linea-San-Michele-Arcangelo

 

Due anni fa andai a Orvieto a un seminario di Fausto Carotenuto sui Templari. Che mi colpì molto, ispirò, confermò sulle mie posizioni. In poche parole, i Grandi iniziati dell'antichità (come per l'appunto i Templari) avevao care due cose sopra le altre: la famosa G, vale a dire la Geografia sacra e la Geometria sacra. In due parole, grazie alla Geografia sacra, sapevano DOVE edificare i luoghi sacri; con la Geometria, COME. (La famose cattedrali gotiche ne sono un esempio di ineguagliabile altezza;  ma anche in Valle, ne sono convinto – per esempio a Celle, tanto per cambiare – i Templari fecero tappa…)

 

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Scoprii in seguito che, proprio a proposito della chiave di lettura esoterica della TAV, Fausto aveva già pubblicato online un bellissimo, ispirato articolo, che vi invito a leggere: link

Eccone qui un "assaggio":

 

 

La Terra è un essere vivente e intelligente, che è fatto, come noi, di parti materiali e di parti più sottili, ma importantissime per la sua esistenza e per il sostegno che danno alla nostra vitalità ed alla nostra anima. Il nostro corpo è attraversato da una rete di invisibili centri vitali uniti da infiniti canali di energie.

 

  La crosta terrestre è costellata di importantissimi “chakra” e “nadi”. Gli spiriti più avanzati dell’umanità, gli “iniziati” di tutti i tempi hanno sempre avuto la conoscenza, e spesso la visione, di questa geografia sottile, ma fondamentale, della Terra. Grotte sacre, montagne sacre, foreste sacre, laghi e fiumi sacri… E poi vari tipi di energie: positive, negative, ambivalenti… Lungo i canali e sui centri vitali sono sorti dolmen, menhir, cerchi di pietre, piramidi, templi, cattedrali… Erano e sono luoghi speciali, che favoriscono il contatto tra gli uomini e le dimensioni superiori.

 

  Questa rete, in gran parte dimenticata negli ultimi secoli di materialismo, si sta ora riattivando, man mano che gli uomini risvegliandosi riscoprono le particolarità di certi luoghi.

 

 

[E sul "suo" movimento Coscienze in Rete in generale, in cui si parla spesso della nostra Valle, vi consiglio anche: link]

 

 

Infine, pubblico il link al bellissimo video che una persona mi ha mandato su Facebook, che in gran parte riassume ed amplia i concetti qui espressi. link

 

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Buon Cammino sui Sentieri del Sacro, lettore-pellegrino!

 

Andruid

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10 dicembre 2011 6 10 /12 /dicembre /2011 14:43

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Correggendo l'ultimo libro esoterico in uscita per conto della casa editrice per cui lavoro come editor  – davvero stimolante, di Leo Zagami – mi sono imbattuto in questa citazione, che riporto: per la prima volta ho riflettuto seriamente, con la mente e col cuore, sul reale significato di una delle parole più abusate in quest'epoca di New Age: MEDITAZIONE (o MEDITARE):

 

«Il vero guerriero vive interamente nel momento. Ed eccolo ergersi mentre tra le mani stringe la spada dritta che uccide invulnerabilmente il Tempo e vince la Vita Eterna. Hic et nunc. Tutte le arti marziali assumono velocità e precisione nell’uso sia della sciabola che del tiro con l’arco, come la pietra di paragone del valore del guerriero. Tutto ciò denota la capacità di essere completamente presenti nel momento presente. […]

Chi vive nell’eterno presente non conosce il passato né la passività. La vigilanza centrale, proveniente dal cuore, consiste nel tenere conto di ciò che non sta accadendo, il fondamento immutabile dell’intera realtà. È meditazione, dal latino meditatio, cioè la capacità di stare nel mezzo, dentro il sé, dove ogni cosa è in quiete.

Chi ha quindi fermato il vagare dello spirito, attraverso la costante coscienza dell’Essere, può allora fare da trasportatore per coloro che lo avvicinano: centrato in se stesso egli partecipa, fin dalle radici, della vita di tutti gli esseri viventi, e può trasportarli attraverso il fiume del Tempo».

 

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Trovo queste parole assai profonde, stimolanti, sobrie ed essenziali.

Grazie, a questo pensatore francese per lo più sconosciuto in Italia. Grazie a Leo.

Grazie infine all'anima antica "francese", che ben sentiamo ancora pulsare (e ispirare e avvolgere ogni cosa) nelle nostre Valli alpine.

 

Andruid

 

 


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