sulle tracce delle misteriose civiltà di Rama e di Ocelum in Val di Susa. Ritrovamenti e rivelazioni.
Non sapevo che anche Wikipedia lo segnalasse con questa evidenza!!… ma in effetti è proprio così, secondo le mie ricerche: l'antica Ocelum di cui parla Cesare – nel Nord Italia, unica città gallica antica che non sia poi diventata città vera e propria di epoca storica (di fatto, un raro esempio di cittadina antica mai ritrovata!!) – è [ancora oggi!] poco lontana da Drubiaglio (in bassa Val di Susa, vicino Avigliana), verso occidente…
Ma allora mi chiedo:
• PERCHE', se sanno da fonti storiche dov'era, non sanno veramente dov'è!?!
• Perché, di fatto, Ocelum è ancora oggi una "città-fantasma"?
[Si vedano anche i miei precedenti articoli…
Ocelum in un'iscrizione romana del 330 d.C. circa
Ocelum in una carta dell'Ottocento
Copincollo allora direttamente da Wikipedia, mettendo in neretto il passo in questione…
(Si sta parlando della Val di Susa in generale…)
Epoca antica [modifica]
I primi insediamenti stabili dell'uomo risalgono circa al quinto millennio a.C., ma le prime evidenti testimonianze risalgono ai secoli V e VI a.C., e risultano costituite perlopiù dacoppelle scavate nella roccia, incisioni e iscrizioni rupestri presenti in gran numero in tutta la vallata. Alcuni antropologi ipotizzano che in queste zone sia avvenuto l'incontro delle tribù celtiche transalpine con quelle celto liguri locali, altri invece sostengono che l'influenza della popolazione celtica sul territorio sia stata minimale.Al tempo della Roma repubblicana i valichi alpini della Valle iniziarono ad acquisire un'importanza strategica a carattere militare: si tramanda che l'esercito di Annibale sia transitato attraverso il Valico del Monginevro nel 218 a.C.In due occasioni, nel 61 e nel 58 a.C., fu la volta di Giulio Cesare in marcia verso le Gallie, grazie all'alleanza con il sovrano locale Donno. Dai Commentarii de bello Gallico (lib. I, cap. X) si evince che il confine tra la Gallia cisalpina e la Gallia transalpina fosse situato nella zona di Ocelum (ad ovest della Statio ad fines, odierna Drubiaglio).
L'alleanza tra i romani e le popolazioni locali venne sancita probabilmente tra il 13 e il 12 a.C. con un accordo tra il re Cozio, figlio di Donno, e l'imperatore Augusto. In questo periodo venne eretto l'arco romano di Susa.Dopo tre secoli di relativa pace iniziò un nuovo periodo di guerre, dovute anche al progressivo indebolimento dell'apparato statale romano. nel 311 d.C. vi fu, da parte diCostantino, l'assedio di Susa alleata del rivale Massenzio. I rapporti con il potere centrale si fecero via via sempre più labili, mentre iniziavano le prime invasioni barbariche.
E allora leggiamo anche la versione latina del Libro 1, capitolo X del De Bello Gallico di Cesare, in cui si parla appunto di Ocelum!…
LATINO:
Caesari renuntiatur Helvetiis esse in animo per agrum Sequanorum et Haeduorum iter in Santonum fines facere, qui non longe a Tolosatium finibus absunt, quae civitas est in provincia. Id si fieret, intellegebat magno cum periculo provinciae futurum ut homines bellicosos, populi Romani inimicos, locis patentibus maximeque frumentariis finitimos haberet. Ob eas causas ei munitioni quam fecerat T. Labienum legatum praeficit; ipse in Italiam magnis itineribus contendit duasque ibi legiones conscribit et tres, quae circum Aquileiam hiemabant, ex hibernis educit et, qua proximum iter in ulteriorem Galliam per Alpes erat, cum his quinque legionibus ire contendit. Ibi Ceutrones et Graioceli et Caturiges locis superioribus occupatis itinere exercitum prohibere conantur. Compluribus his proeliis pulsis ab Ocelo, quod est oppidum citerioris provinciae extremum, in fines Vocontiorum ulterioris provinciae die septimo pervenit; inde in Allobrogum fines, ab Allobrogibus in Segusiavos exercitum ducit. Hi sunt extra provinciam trans Rhodanum primi.
ITALIANO:
A Cesare fu annunciato ancora che gli Elvezi avevano in animo di marciare attraverso i territori dei Sequani e degli Edui nel territorio dei Santoni, che non sono distandi dal territorio degli abitanti di Tolosa, che è una città nella Provenza. Se ciò fosse accaduto, (Cesare) capiva che sarebbe successo, con gran pericolo per la Provenza, che avrebbero avuto come confinanti uomini bellicosi, nemici del popolo Romano, in luoghi estesi e per soprattutto fertili. Per queste ragioni mise il luogotenente Tito Labieno a capo delle fortificazioni che aveva fatto; egli stesso scese in Italia a marce forzate, e lì arruolò due legioni e (ne) richiamò dai quartieri invernali tre, che svernavano vicino ad Aquileia, e si diresse verso la Gallia Ulteriore per la strada più vicina attraverso Alpi con queste cinque legioni. Qui i Ceutroni e i Graiceli e i Caturigi, che avevano occupavato le zone sovrastanti, tentavano di ostacolare l'avanzata dell'esercito. Dopo essere stati respinti in parecchie battaglie, il settimo giorno arriva nel territorio dei Vocontii nella Provenza Citeriore da Ocelo, che è il villaggio più lontano della Provenza Citeriore; quindi conduce l'esercito nel territorio degli Allobrogi, (e) dagli Allobrogi ai Segusiani. Questi sono i primi (popoli) fuori dalla Provincia oltre il Rodano.
A presto dunque, con nuove ricerche parallele sul campo (anzi, nei boschi!) e sui documenti storici (e in questo caso, su Internet!)…
Rubiana Jones