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27 gennaio 2012 5 27 /01 /gennaio /2012 14:34

Si vedano anche i precedenti articoli:

Rama: una leggendaria città megalitica (part I)

Rama: una leggendaria città megalitica (part II)

 

1 rama-carta

 

Pubblico nuovamente l'incredibile particolare che ho scoperto in una Carta della fine del Settecento, in cui si scrive "Rovine di Rama"… Rama in una carta del Settecento! L'ennesima conferma che nei secoli passati, in Valle, si parlava di questa leggendaria città-civiltà antidiluviana. Ecco in quel punto esatto che cosa si trova oggi… Fila di mura (centinaia di metri) spesse oltre due metri…

 

3 rama-autore

 

Rama

È in questo ordine di idee, allora, che si va a collocare il discorso sulla leggendaria città-civiltà di Rama.

Secondo alcuni cronisti della fine dell’Ottocento e del Novecento, e secondo le vecchissime (millenarie?) tradizioni orali della Valle di Susa, nella notte dei tempi in Valle un misterioso popolo governato da “maghi giganti” (si sarebbero trovati dei sarcofagi di pietra contenenti ossa umane di tre metri!…), avrebbe dunque edificato possenti cinta di mura con enormi massi di pietra per proteggere altrettanto possenti “templi” sacri, in cui effettuare riti magici.

 

 

 

Secondo alcuni ricercatori che hanno tentato di approfondire lo studio di questa antichissima Tradizione orale valligiana, si sarebbe trattato di uno “sciamanesimo solare” (1), che avrebbe avuto origine proprio dalla caduta nella zona dell’Eridano – che secondo la leggenda greca, più specificamente, significava la zona di convergenza dei due fiumi Dora ed Eridano (2) nell’area appunto che comprende la Bassa Valle di Susa e Torino – di un meteorite contenente materiale ferroso e anche grandi quantità d’oro. Nel luogo dell’impatto, “indicato dal dio Sole”, sarebbero dunque venute le genti di Rama, guidate dal segno divino, a fondareun’area sacra, e a fondere il materiale aurifero per forgiare un meraviglioso disco solare (3) di notevoli dimensioni (si parla di due-tre metri di diametro), simbolo del nuovo culto dello Sciamanesimo solare.

 

DSC00754

 

Nel corso del tempo la città di Rama sarebbe divenuta meta di pellegrinaggio da parte dei più alti sacerdoti del mondo antico (si parla addirittura di una fantastica Biblioteca sacra contenente i Testi antichi – di cui alcuni frammenti in lingua incomprensibile sarebbero stati trovati, e ora custoditi, dai moderni “Custodi” di Rama) e, una volta scomparsa, si sarebbe comunque conservata nei secoli, e nei millenni, la consuetudine di fare un “pellegrinaggio” spirituale nella terra della magia, secondo alcuni cronisti locali fino quasi ai giorni nostri, nell’Ottocento. Si spiegherebbe allora il perché, forse alcuni secoli o millenni dopo la scomparsa di Rama, da sud una stirpe di nobili egizi facesse migliaia di chilometri per andarsi a stabilire nelle “anonime” terre dei Taurini – che però, guarda caso, veneravano il loro stesso dio toro Api… – (se è vero che nel sottosuolo torinese è stata rinvenuta una lapide con iscrizione dedicata alla Dea egizia Iside); mentre da nord scendevano tribù di galli probabilmente guidate dalla saggezza dei loro sacerdoti, i druidi (che tra l’altro, secondo alcuni storici, in origine non erano neppure celti “di stirpe”, ma di “adozione”, essendo invece tra i pochi sopravvissuti della colonia atlantidea del Nord – quando a sud gli altri sopravvissuti sarebbero stati invece i sacerdoti egizi…).

Ecco dunque Torino e la Valle di Susa intesi come luogo sacro, terra magica in cui confluiscono tradizioni antichissime e (apparentemente) assai lontane.

 

 

Last but not least: il mio amico druido Marius, che cura il Blog "gemello diverso" di questo, ha appena fatto scoperte sensazionali a proposito di Rama, appunto. Andate subito a vedere le immagini!!

link

 

36 - Eridanus 1


1. In particolare, gli studiosi Giancarlo Barbadoro, Hanno anche parlato di Rama…  autore di numerosi articoli e ricerche sull’argomento, e Antonio Zampedri, autore del libro Magia e leggenda in Valle di Susa; e soprattutto, negli anni Settanta, la scrittrice Giuditta Dembech, autrice dei fortunatissimi libri Torino magica e Musinè magico – Archeologia e leggenda in Valle di Susa.

2. In altra sede parleremo, a proposito delle origini celtiche della zona, delle straordinarie coincidenze e assonanze nella toponomastica; si veda qui semplicemente il nome del fiume gallico per eccellenza, più volte citato da Cesare: il Rodano…

3. Si (ri)vedano a tale proposito le successive mitologie celtiche del Graal o dei Cavalieri della Tavola rotonda

Ma si pensi anche alle riunioni mondiali di maghi che periodicamente, ancora oggi, si terrebbero a Torino…

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Published by ocelum-rama - in Articoli
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commenti

Alessio 07/04/2012 17:21

Conferma di civiltà pre diluviane si celano sui fondali oceanici, forse se ne possono osservare le antiche vestigia, il livello di civiltà raggiunto e l'estensione delle loro città; mi permetto di
segnalare questo link:
http://phoo34.wordpress.com/2012/07/04/resti-di-una-civilta-antidiluviana/

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