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15 novembre 2011 2 15 /11 /novembre /2011 13:32

-balcone-3.JPG

 

Parte seconda

D’amore

 

Manifesto

 

Leggere

piume

di vento

le poesie mie

sottili,

specchi colorati

in bolle di sapone,

fiocchi di neve

di luna.

 

 

 

 

Sole

 

Spesso

mi dicevi

che il sole

non si può

ferire:

muore.

 

(Al tramonto

ma per poche ore)

 

 

 

Eclissi di luna

 

Ecco,

in un attimo,

lentamente,

si chiude la luna.

 

Non è di luce,

non è chiara

l’intenzione.

 

Gelida notte

rimane

a tremare le foglie.

 

 

 

Bastoncino d’incenso

 

Crepita

il fiume d’incenso,

le onde ultime

sono volate via.

Esile,

la luce spezzata

precipita;

il tempo mortale

inghiotte

il suo ricordo

verticale.

 

 

 

Un viaggio bianco e infinito

 

Nuvole

le navi del cielo:

viaggiano immobili,

lontane

e senza terra.

Non dormono mai

e non arrivano mai.

Da sempre

e per sempre.

 

 

 

Spolverare il “reale”

 

Realtà velata

polverosa opaca:

un dito basta

a svelare

petali di luna.

 

 

 

 

Tempesta di neve

 

Nuvole di neve

nel vallone,

fiocchi agitati

e ghiacciati,

turbini tempestosi

confondono le direzioni

di caduta.

La via del vento

non fa distinzioni,

e non so più

chi sono

loro ed io.

 

 

 

11b_sarcofago.JPG

Anni

 

Non ho saputo gridare

una dolcezza infinita,

imprigionata dolcissima;

un pianto d’amore mozzato,

di traverso;

un vaso di cocci invisibili,

su per miracolo.

 

Dove sei

dove sei andata

e perché,

non ho saputo gridare.

 

 

 

Discesa verticale

 

Luna lontana…

dalla sua torre

canta le stelle

……..

……

……

…….

sepolta

nei rami

della notte.

 

 

 

Cinquanta

 

Con incedere elegante

che ‘l passo non perde,

sublime, controllato

naviga in equilibrio

tra le onde della vita

attento, misurato.

 

… Ma il cuore tutto

conserva l’ardire

di tuffi tempestosi

nei laghi dolcissimi

dell’amore.

 

 

 

Tra la veglia e il sonno

 

Dondolami

e dammi

le tue mani

d’ambra,

diamanti

duttili

d’incanto.

 

 

 

Sette stelle cadenti

 

La prima stella

ha rigato il cielo,

ma solo per un secondo.

 

La seconda

subito dopo,

che non ci credi.

 

La terza stella

tra i rami

di ciliegio.

 

La quarta stella

col cuore

già in fiamme.

 

La quinta stella

ti chiude gli occhi

e il respiro.

 

La sesta stella

ti fischiano

le orecchie.

 

Ma la settima stella

è la più bella:

il cuor trabocca

sei morto.

 

 

 

Oblio di sé

 

Fischiano le nevi

nella notte eburnea,

le mani tutte

rotte dal vento,

una tempesta

di stelle sul monte,

la luna esile

falciata via,

nascosta dal freddo.

//

Calda, famigliare

regna la pace nelle case,

le stufe accese

dal profumo di legno,

una teiera

         già fumante,

e la carezza

rassicurante

dell’oblio di sé.

 

Tu,

da che parte stai

del vetro?

 

 

 

Volare via

 

Dov’è l’amore

nelle tue parole?

Dove la luce

nei tuoi occhi di brace…

 

Crepitano,

danzando

i colori del mondo:

afferra la loro coda

e ridendo

scompari.

 

 

DSC00767.JPG

Sugli attenti

 

Brilla di luce

imperscrutabile

la notte,

neve e neve

ovunque…

 

Non è

di meraviglia

la strana fiamma

che mi affonda.

Scioglie

la neve d’intorno…

 

Stiamo ben dritti

quando la vita chiama!

gli occhi, pieni

d’acqua…

 

 

 

Primo nutrimento esserico

 

Pane mio

nel panno,

esploratore

immobile

di mondi:

prima sei lì

dopo sei me!

Chi nutriremo

ancor?

 

 

 

Grembiulino

 

Prendimi il cuore

se lo sai trovare:

vedi anche tu

che non so

più amare…

Ricominciamo

dalla scuola elementare:

tienimi per mano...

 

 

 

Fondo di caffè

 

Non ho colto

il volto

albino della neve,

il manto

improvviso del mattino.

Non ho saputo

cogliere

la luce lenta

che scioglie dai rami,

l’istante immobile

degli alberi scolpiti,

di vetro.

 

Seduto al fumo,

in un tavolino,

rivedo il volto

perduto

del mattino.

 

 

 

Abbracciati

 

Mia,

 maledettamente mia

tra le spire

del tempo!

gridiamo aggrappati

al nostro pezzo, breve,

di vita.

 

 

 

Con me

 

Sto con me

di corsa,

piano,

fino alla fine del giorno,

nelle notti d’avorio…

Stavo con me

già da bambino:

il primo amore,

l’amico migliore

sono,

colui che tradisce.

 

Sto con me

non ho nient’altro.

Stammi vicino.

 

DSC00754.JPG

 

Indovinello difficile bello

 

È un dado rotondo,

tutte le cifre rivela del mondo;

si mostra danzando,

immobile nascosto:

dove ti metti

sta al tuo posto.

Se lo cerchi

non lo trovi,

se non lo cerchi

non lo trovi…

Fuocherello,

scacco al cervello!

Se non lo trovi

beh, non fa niente:

risparmia la mente!

Ma se lo trovi

non dire niente:

senti solo come sente!

 

 

 

La nuova scienza

 

Triplici baci

inondano il cielo

di ghiaccio.

 

La nuova scienza

nuota nel cuore,

raccolta nel pozzo

senza parole.

Cristalli d’amore…

 

 

 

Mal d’Africa

 

Scosse le membra,

il cuore d’argilla,

torna il mal d’Africa

che m’inchioda.

 

La bocca deserta

pronuncia qui,

io resto qui.

 

 

 

Wonder Woman

 

Ancora

non m’hai lasciato

e mi manchi,

 

eri la donna

che non trovo più.

 

 

 

L’Uno

 

Il cerchio,

senza parole,

si chiude

e non si muove.

 

Con un gran rutto

avrà inghiottito tutto.

 

 

-faccia--sopra-balcone.JPG

L’eremita

 

Le mie armi

soltanto parole,

mai comprese,

i miei bagagli

un sacco vuoto,

bucato,

pieno d’amore.

 

 

 

Tramonto

 

L’incendio del cielo,

languide onde

di pesca:

la notte si placa,

rallenta,

lascia esultare

l’ultima esplosione di luce.

 

 

 

Ciclicità lunare

 

La luna

si specchia

nella sua luce:

al colmo del viaggio,

piena di stupore,

squarcia le ombre della notte,

e si ritira.

Sul suo sentiero,

tracce di nettare

per le tenebre.

 

 

 

Calma la superficie

 

Nei risvolti

della memoria

capita

di lasciare sepolto

il sapore

di un dolore

infinito.

 

 

 

La casa degli spiriti

 

Discende

lo spirito

verso terra:

vuole toccare;

 

ma s’arresta

di colpo

-testone-tempio-1-b.JPG

nel petto:

esplode d’amore.

 

 

 

Tempesta di neve

 

Spicchi di neve

specchiano il bosco d’incanto,

 

l’anima raccoglie

gioia cristallina:

 

per tutto l’anno

avremo nel cuore

un ricordo bambino.

 

 

 

Polycromic 70

 

Di spirito

e d’amore

colgo l’ultimo fiore,

 

e l’illusione

di terra crepata

muore.

 

Petali staccati,

perduti,

bruciati siamo,

 

ma d’identico colore.

 

 

 

Gli amori contrastati

 

Lo sgambetto di felicità:

 

«Ci incontriamo ancora?»

 

«Sì, ma per tornare indietro».

 

 

 

 

Infinita libertà malinconica

 

Siamo perle

gettate nel mare;

 

splendenti e sole,

infinitamente.

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Published by ocelum-rama - in Canti delle foglie
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